Xilografie civili nelle collezioni dei Musei - Per i 70 anni della Costituzione italiana

Sala Xilografia dei Musei di Palazzo Pio - Piazza Martiri

Inagurazione: domenica 4 marzo , ore 17.00 in occasione delle DomenicheInCarpi con speciale visita guidata alle opere esposte ad ingresso gratuito

 

“La Costituzione è un buon documento; ma spetta ancora a noi fare in modo che certi articoli non rimangano lettera morta, inchiostro sulla carta”. Sandro Pertini

Inchiostro sulla carta non è una mostra sulla Costituzione, ma un percorso nelle xilografie contemporanee nei depositi dei Musei di Carpi che ci parlano dei temi della Costituzione. Non di tutta la Carta, ma dei primi dodici articoli, i Principi fondamentali che sono la “carta di identità” del nostro paese.

Le stampe esposte non sono state realizzate come “illustrazione” o espressione della Costituzione, ma la selezione per questo piccolo percorso non è stato difficile.

Lavoro, uomini e donne, religione e paesaggio, lingua e bandiera, arte e uguaglianza sono parole, anzi temi ancora meglio soggetti che sono propri delle opere d’arte da sempre. E non è un caso che alcune delle stampe esposte siano anche precedenti cronologicamente all’approvazione e all’entrata in vigore della Costituzione.

Perché la xilografia? Perché fin dalle origini la xilografia (come l’incisione più in generale) nasce come forma espressiva di maggiore libertà per gli artisti che possono rappresentare anche temi “bassi” o non istituzionali. E non perché si tratta di un’arte minore o di una tecnica più semplice (cosa che non è affatto così, tutt’altro), ma perché ha più facilità di riproduzione e di diffusione al di fuori anche dei canali ufficiali.

È così per Piranesi quando nel Settecento con le Carceri rappresenta i luoghi di tortura della Santa Inquisizione, è così per Goya quando vuole raccontare i Disastri della Guerra e prima ancora per il bolognese Giuseppe Maria Mitelli e in pieno Rinascimento per Albrecht Dürer quando intendono rappresentare volti e gesti di popolani, malformità e difformità di corpi, animali e stranezze.

Le stampe selezionate per questa piccola mostra fanno parte del fondo originario del museo della xilografia di Carpi nato nel 1936 per volere di Luigi Servolini e dell’allora  direttore dei Musei Giulio Ferrari. Due sono i momenti salienti, il 1936 e il 1950 (anno della prima mostra nazionale della xilografia italiana), che videro alcuni tra i più importanti artisti italiani, impegnati nella riscoperta dell’antica arte della xilografia, donare volontariamente le loro opere a Carpi. Ugo Ortona, Publio Morbiducci, Adolfo Balduini sono i primi a donare xilografie; a questi si aggiunsero altri come Bruno Caluri, Francesco Nonni e Domenico Dalmonte per far nascere e crescere una collezione museale unica nel suo genere in Italia.

 

 

 

 

Orari di visita

Martedì, mercoledì e venerdì: 10.00/13.00
Giovedì, sabato, domenica e festivi: 10.00/13.00 - 15.00/19.00
Chiuso: Lunedì, Capodanno, 25 e 31 dicembre.

Ingressi (comprensivi della CARPI CARD ) :       

INTERO 8 euro

- RIDOTTO 5 euro . Le RIDUZIONI sono previste per: gruppi di almeno 25 persone; cittadini della UE tra i 18 e 25 anni; insegnanti e accompagnatori;soci del Touring Club Italiano e del FAI, nonché aderenti ad associazioni e soggetti, anche privati, con i quali potranno essere definiti appositi rapporti convenzionati.

- GRATUITO: cittadini UE di età inferiore a 18 anni e superiore a 65 anni;ogni prima domenica del mese "Domeniche InCarpi" ,  persone diversamente abili;gruppi organizzati di studenti delle scuole italiane statali e non, e degli altri Stati membri UE; guide turistiche e interpreti nell'esercizio della propria attività professionale (previa esibizione di valida licenza, rilasciata dalla competente autorità); personale del Ministero per i Beni e le Attività culturali; rappresentanti della stampa (previa esibizione di tesserino di iscrizione all'ordine, rilasciato dalla competente autorità)

Info : Musei di Palazzo Pio tel. 059/649955 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.palazzodeipio.itMusei di Palazzo dei Pio 

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