19 TEATRO COMUNALE

20PORTICO DEL GRANO

21TEMPIO DI SAN NICOLO'

22PALAZZO FORESTI

23CHIESA DI SAN FRANCESCO

24CHIESA E CONVENTO DI SAN ROCCO

25PIAZZALE RE ASTOLFO

26PIEVE DELLA SAGRA

27CASTELVECCHIO

28PALAZZO DELLA PIEVE

29BIBLIOTECA MULTIMEDIALE “Arturo Loria”

 

 

 

  

    

    

19) TEATRO COMUNALE

Realizzato in tempi brevi grazie al sostegno della Società dei Palchettisti, il Teatro viene inaugurato nel 1861 con moduli architettonici di stile neoclassico, secondo l'immagine di teatro-tempio consueta ai primi dell'Ottocento. Nasce con l’intento di offrire alla città un teatro consono ai gusti del tempo, dotato delle migliori soluzioni acustiche e visive, senza penalizzare la comodità di palchi e platea. Negli stessi anni viene progettata anche la superficie aperta del Giardino Pubblico collocato nell’area posteriore - ampio spazio verde pensato a completamento ambientale del Teatro. L'interno fu elegantemente decorato da maestranze modenesi e reggiane con motivi di ascendenza barocca. Notevole il sipario realizzato da Giuseppe Ugolini nel 1861 con “Orfeo e le Muse". Un particolare curioso: l’artista ha donato ai personaggi femminili le fattezze delle bellezze locali dell’alta società carpigiana sua contemporanea, suscitando con ciò – viste le nudità - non poco scandalo.

Orari di visita:

Su richiesta  tel. 059-649264.

ingresso gratuito

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Teatro Comunale

 

  

    

    

20) PORTICO DEL GRANO

Le nove ampie volte della Loggia o Portico del grano, ospitavano il mercato delle granaglie e, fino alla metà dell’Ottocento, la gabella dei grani. Edificato nel primo decennio del ‘500, probabilmente su progetto di Baldassarre Peruzzi, il Portico prolunga in linea obliqua la quinta del Portico Lungo della piazza, introducendo armoniosamente l’antica Strada Maestra.

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21) TEMPIO DI SAN NICOLO’

Nelle sue forme attuali, la chiesa (l’edificio sacro architettonicamente più significativo della città con la pieve della Sagra)  fu costruito tra 1493 e 1520 per volere di Alberto III Pio. L’edificio, in origine a pianta centrale, fu modificato con l'aggiunta delle navate attribuite a progetto di Baldassarre Peruzzi. La decorazione interna a finti lacunari e candelabre è ottocentesca e ricalca la più raffinata decorazione originaria del primo Cinquecento. Di notevole interesse due tavole di Bernardino Loschi e i paliotti in scagliola. Il lungo Portico fu costruito nel 1575 per collegare il centro della città con il convento francescano dei Minori Osservanti e la chiesa di San Nicolò. Mantiene una struttura di regolari arcate a tutto sesto su pilastri, con volte a crociera, e si allaccia al portico quattrocentesco della facciata della chiesa.

Temporaneamente chiuso a causa del sisma del 2012

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Chiesa di San Nicolò

 

  

    

    

22) PALAZZO FORESTI

Fu costruito nel 1892 su progetto dell’ingegnere Achille Sammarini in stile neorinascimentale per Pietro Foresti, industriale del truciolo e collezionista d’arte, che vi collocò la sua pregevole raccolta. La facciata è in mattoni stuccati e presenta due balconi con bifore ornati da elaborate terrecotte. Di notevole interesse la bifora tardoquattrocentesca in terracotta con Madonna collocata nel cortile interno, proveniente dalla vicina contrada della Cavallina. All'interno affreschi ottocenteschi di Lelio Rossi, Carlo Grossi, Andrea Becchi e Fermo Forti.

Visita su appuntamento, telefono 059-691376

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Palazzo Foresti

 

  

    

    

23) CHIESA DI SAN FRANCESCO

Fondata nel 1248, la chiesa ebbe varie ricostruzioni, l’ultima nel 1681 con inversione di pianta che pose la facciata verso la città, assumendo un monumentale aspetto barocco. Incompiuta è la facciata che mostra un’orditura muraria grezza, mentre di buona fattura è l’alta torre campanaria, eretta nel 1689. L’interno, a navata unica con pianta a croce latina, oltre ad ancone in scagliola, ha pregevoli dipinti settecenteschi di autori modenesi, mentre per importanza artistica sono da menzionare gli affreschi risalenti al primo Quattrocento e in particolare l’affresco della Madonna della Rosa (XV secolo).

Temporaneamente chiuso a causa del sisma del 2012

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24) CHIESA E CONVENTO DI SAN ROCCO

In origine denominata Santa Maria delle Grazie, la chiesa fu costruita a partire dal 1495 per volontà di Alberto III Pio. Interrotta la costruzione, chiesa e convento furono interessati da un rifacimento barocco. Il convento (che ora ospita l’istituto musicale cittadino) si sviluppa intorno al cortile di struttura settecentesca; le sale interne presentano decorazioni e soffitti lignei sono del XVII secolo. La chiesa, ad aula unica, è stata recentemente adattata ad Auditorium. Ospitava nel ‘700 dipinti di Guido Reni e del Guercino, ora alla Galleria estense di Modena.

Auditorium visitabile solo in occasione di eventi 

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25) PIAZZALE RE ASTOLFO

Originario fulcro della "cittadella" medievale, fu denominato anche "Piazza del giuoco del pallone" a partire dal XVII secolo, per l'abitudine di adibirlo a questo divertimento popolare. A occidente è delimitato dalla facciata del Palazzo Pio; a settentrione dall’opificio Loria per la manifattura del truciolo, edificio di archeologia industriale ora adibito a biblioteca. A est la pieve della Sagra (di Santa Maria in Castello) con l’annesso palazzo e il quattrocentesco Castelvecchio. L’area della piazza, in origine, era completamente edificata e costituiva il centro della città. Nella pavimentazione in porfido, una doppia fila di cubetti traccia il perimetro dell’antica chiesa, parzialmente demolita nel XVI secolo per volere di Alberto III Pio. Le lastre di pietra piacentina, disposte in modo regolare, hanno la dimensione del braccio carpigiano (52,47 cm) che costituiva l’unità di misura locale prima del sistema metrico decimale. La distanza fra le lastre compone una griglia di 6, 8, 12 braccia e ricorda le misure usate per costruire la pieve e le case medievali che occupavano l’area del piazzale.

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26) PIEVE DELLA SAGRA

La pieve di Santa Maria in Castello venne fondata nel 752/753 da Astolfo, re dei Longobardi; fu denominata La Sagra dopo la consacrazione ufficiale di papa Lucio III del 1184. L’edificio fu ricostruito in epoca matildica (tra XI e XII secolo) con le forme architettoniche e decorative di stile romanico, ancora oggi visibili su absidi e muri laterali. La facciata fu realizzata su progetto di Baldassarre Peruzzi dopo il 1503, quando la chiesa fu ridotta per volere di Alberto III Pio per costruire la nuova Collegiata nella piazza grande. Sul portale fu ricollocata la lunetta con la Crocifissione, bassorilievo romanico di Nicola Pisano. All’interno, di notevole interesse, gli affreschi del XIII-XV secolo di ambito tardogotico, l’ambone marmoreo e il sarcofago di Manfredo Pio, opera del 1351 di Sibellino da Carrara.

Orari di visita: giovedi, venerdi, sabato ore 10-12 - domenica ore 15-18

Adiacente alla zona absidale della Sagra si trova la Torre Campanaria,alta 49.50 metri, 117 gradini, 600 mila mattoni,costruita fra il 1217 e il 1221. La torre possedeva antiche campane trecentesce e quattrocentesche poi refuse. Attualmente ne conserva solo tre: la mezzana  fusa da Pietro Solani di Parma nel 1726 che porta le immagini dei Santi protettori di Carpi; la minore è del 1588; la grande è moderna.Attualmente non si effettuano aperture al pubblico, come la tradizionale apertura notturna di ferragosto, poiché sono previsti interventi di consolidamento strutturale. 
La torre non è  accessibile ai diversamente abili.

Orari di visita: tutti i martedi dal 4 luglio al 22 agosto , ore 21-24

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Pieve della Sagra

 

  

    

    

27) CASTELVECCHIO

Costruito da Giberto Pio intorno al 1443-44, l’imponente edificio presenta una struttura con cortile centrale porticato, vicino per modelli a coeve architetture ferraresi. Dell’originaria residenza quattrocentesca rimangono l’ala nord e la facciata, con il portale dall’arco a sesto acuto e raffinate decorazioni in cotto nella cornice superiore.

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28) PALAZZO DELLA PIEVE

Prima antica residenza dell'arciprete della Pieve di Santa Maria, poi sede del Monte di Pietà, presenta in facciata, oltre al portone con arco a tutto sesto, tracce di finestre ad arco gotico. Verso la pieve rimangono quattro arcate su colonne ottagonali in cotto, elemento superstite di un chiostro quattrocentesco, in cui sono visibili anche tracce di edifici medievali.

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29) BIBLIOTECA MULTIMEDIALE “Arturo Loria”

Sul lato settentrionale di piazza Re Astolfo emerge un edificio notevole per impatto ambientale, anche se di costruzione relativamente recente. Lo stabilimento “Il Truciolo”, iniziato nel 1902, era la sede della Manifattura Loria (di proprietà del padre dello scrittore Arturo Loria), azienda che si dedicava alla lavorazione e confezione dei cappelli di truciolo. Si tratta di un significativo esempio di architettura industriale, tra i pochissimi superstiti a Carpi. Durante la Prima Guerra Mondiale lo stabile fu utilizzato temporaneamente come ricovero per prigionieri e in seguito venne trasformato in scuola, impiego che continuerà per tutto il ‘900. Dal 2007, dopo una nuova sistemazione degli spazi, è sede della Biblioteca multimediale Arturo Loria.

Orari di apertura:

lunedì ore 15 -20, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato ore 9 -20. Domenica chiuso

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Itinerario 3: Musei di Palazzo dei Pio

   

Itinerario 5: Carpi, percorso della memoria

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